Il Closlieu di Arno Stern

"Immaginate questo luogo sottratto alle pressioni della vita quotidiana! Immaginate la riunione, in questo luogo, di una dozzina di persone che hanno disimparato la competizione perché ciò che si afferma qui, sono proprio le loro differenze - differenze di età, di personalità, di origine. Immaginate infine un'attività che ha le virtù di un gioco e la serietà di un lavoro sul quale si concentrano tutte le facoltà dell'essere" [Arno Stern]

Il Closlieu è una stanza in cui un gruppo eterogeneo di persone può servirsi di un unico strumento, la tavolozza, per giocare a dipingere. La tavolozza si compone di 18 colori, ad ogni colore sono abbinati tre pennelli -due piccoli e uno grande- che occupano uno spazio preciso all'interno dello strumento stesso e stimolano la concentrazione e la precisione di coloro che se ne servono.

Closlieu significa "luogo protetto"; infatti la persona che vi entra incontra il praticien, il servitore di questo luogo, che lo aiuterà nel gioco del dipingere, proteggendolo:

- dal giudizio, perchè in nessun caso i lavori saranno giudicati o interpretati;

- dalla competizione, poichè all'interno del Closlieu la diversità diventa stimolo di crescita e non occasione di scontro;

- dalle pressioni esterne, in quanto chi dipinge lo farà in totale libertà, senza sentirsi forzato dal dover raggiungere un risultato soddisfacente per qualcuno diverso da sè, ma libero di lasciar fluire la traccia profonda che ognuno ha dentro e che dà vita a un processo che Arno Stern, inventore di questo laboratorio, chiama formulazione.

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ascolese@cooperativasullarte.it